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Oasi Mosaico: agricoltura sociale come continuità

Pubblicato il:

  • Data: 15/05/2018

Intervista con la Cooperativa sociale del territorio comasco.  “Affianchiamo le persone per costruire una professione che permetta di guardare al futuro” racconta la vicepresidente Anna Bianchi.

Un sentiero che abbraccia volti, nomi e obiettivi intrecciandoli in un unico progetto che trova nell’inclusione sociale e lavorativa il punto di forza e di senso per ogni nuova iniziativa. Questo è il sentiero che disegna la storia della Cooperativa sociale onlus “Oasi Mosaico 2000”, una delle perle dell’agricoltura sociale del territorio comasco appartenente alla rete Agricoltura Sociale Lombardia. “Oasi Mosaico” è al contempo un’azienda agricola che all’interno di un’area parco chiamata “Arcipelago”, situata nel territorio di Guanzate, produce prodotti agricoli biologici. La Cooperativa dispone anche di un laboratorio di trasformazione che grazie ad attrezzature innovative trasforma i prodotti in confetture, sottoli, mostarde, salse, chutney, succhi di frutta, frutta sciroppata e frutti sotto spirito.

Abbiamo incontrato per l’occasione Anna Bianchi, vicepresidente della Cooperativa nonché referente dei progetti sociali e al contempo una delle cofondatrici, la quale ripercorre con passione le origini di questa storia: “La Cooperativa di tipo B “Oasi Mosaico 2000 onlus” viene costituita nel 1999 per realizzare l’emancipazione occupazionale di persone disabili che dopo aver frequentato percorsi formativi all’interno della la Cooperativa sociale di tipo A “Il Mosaico” meritavano di sperimentarsi nel mondo del lavoro, in un contesto legato alla natura e protetto, in grado al contempo di qualificare professionalmente”.

Chiari fin da subito gli obiettivi: “Il progetto nasce per sviluppare le competenze di giovani che al termine di percorsi socio-formativi e assistenziali avviano la loro emancipazione attraverso attività occupazionali differenziate e compatibili con le loro abilità.  “Il Mosaico” è stato socio fondatore insieme ad altri soci che hanno messo a disposizione risorse umane ed economiche progettando un luogo d’incontro con la natura e i cittadini”.

Quale motivazione determina la scelta di questo nome?

“Il nome detiene vari significati. Prima di tutto rappresenta una testimonianza del legame esistente tra le due cooperative: Mosaico di servizi e Oasi di attività occupazionali. Oggi Oasi opera in 6 settori d’inserimento. Con “2000 onlus” abbiamo poi aggiunto un richiamo alla vigilia del terzo millennio. Dopo 18 anni di attività si è reso necessario aggiornare l’identità e definire meglio le cornici delle due cooperative che hanno raggiunto dimensioni importanti: Oasi ha, ad esempio, 70 dipendenti oltre a tirocinanti di cui il 60% in condizione di svantaggio e che continueranno a collaborare, pur avendo sviluppi paralleli e differenziati”.

Perché avete scelto l’ambito dell’agricoltura sociale?

La scelta di realizzare il settore agricolo, quale aspetto distintivo, appartiene all’interesse per il territorio, per l’ambiente e per dare un seguito coerente alla formazione di alcuni giovani disabili.  Il Parco Arcipelago (isole della natura) è un’area di due ettari all’interno della quale si è dato vita ad un modello di produzione biologica sostenibile e di trasformazione agro-alimentare a filiera corta. Questo processo ci ha permesso di dare occupazione a differenti ruoli professionali”.

Quali, ad esempio?

La figura dell’agronoma, tutor tecnico e programmatrice delle produzioni, segue i percorsi dei giovani che si sperimentano in agricoltura e nella manutenzione del verde del parco. La figura dello chef è il tutor tecnico del laboratorio gastronomico il quale accoglie persone che si qualificano sia per le lavorazioni alimentari e i servizi di catering interni ed esterni che per il confezionamento, stoccaggio e magazzino sotto la guida di un altro operatore. Il punto vendita che commercializza i prodotti in vaso e quelli freschi rappresenta un’ulteriore occasione di lavoro per la qualifica di addetti alla vendita. L’autista accompagna i lavoratori ai mercati esterni e per le consegne ai clienti”.

L’inclusione lavorativa di persone con svantaggio: nostro tema cardine. Che cosa ci può dire sui percorsi che concretizzate, sui progetti presenti e futuri di “Oasi Mosaico 2000”?

L’agricoltura sociale è impostata con più funzioni operative e quindi più occasioni di lavoro per le diverse competenze e attitudini. Le persone con disabilità hanno orari calibrati in rapporto al loro progetto individuale. Molti frequentano corsi e attività esterne al lavoro ma importanti per la loro emancipazione sociale e culturale. L’agricoltura sociale è un settore in grado di offrire opportunità di lavoro per molti ma non per tutti. Per evitare di promuovere “frammenti di esperienze” fine a se stesse, la nostra cooperativa ha scelto di selezionare le richieste d’inserimento in base alla formazione, alle attitudini e alle abilità caratteristiche della persona disabile. Per questo si apre la disponibilità a tirocini e/o borse lavoro solo in previsione di un possibile programma di inserimento lavorativo a carattere continuativo. Il nostro impegno è quello di affiancare la persona per costruire una professione che permetta di guardare al futuro e di progettare una dimensione di vita economica e sociale soddisfacente. Una qualifica spendibile all’interno o all’esterno della cooperativa. Insieme alla persona disabile lavorano anche altre persone con condizioni di svantaggio sociale. Ogni persona è seguita e sostenuta dalla figura del Responsabile Sociale, su cui la cooperativa ha investito per realizzare percorsi di continuità. I progetti evolvono nel tempo attraverso lo sviluppo delle attività e delle richieste di mercato. Coltiviamo lavoro per raccogliere dignità”.

Una cooperativa è a tutti gli effetti un’impresa. Parliamo dell’importante aspetto della commercializzazione nell’ambito di “Oasi Mosaico 2000”.

Lo sviluppo delle produzioni risente della stagionalità, in particolare si lega alla scelta del biologico e quindi al rispetto del clima e delle produzioni autoctone. Durante i mesi invernali, per garantire i contratti anche mentre la natura si riposa, abbiamo una risorsa occupazionale come il reparto di etichettatura e confezionamento, oltre alla manutenzione degli spazi esterni ed interni. L’agro-trasformazione nei mesi estivi, fino all’autunno inoltrato riesce a lavorare i raccolti interni. Durante l’inverno si trasformano gli agrumi che acquistiamo da fornitori indicati dall’associazione nazionale “Testimoni di giustizia” che favorisce quei produttori che si sono opposti e hanno denunciato gli estorsori. Produciamo in media 60.000 vasi all’anno nelle differenti varietà. Il 40% della produzione viene lavorata per conto terzi, ossia piccole aziende agricole del territorio che conferiscono il loro raccolto al nostro laboratorio perché venga trasformato nelle specialità che sappiamo produrre artigianalmente”.

Per maggiori informazioni: www.oasimosaico2000.com

Articolo di Sara Bellingeri – Comunicazione e Ufficio Stampa Agricoltura Sociale Lombardia

 

Foto area di uno dei terreni di Oasi Mosaico.

Foto area di uno dei terreni di Oasi Mosaico.

 

Momenti di inclusione lavorativa e sociale nell'ambito di Oasi Mosaico.

Momenti di inclusione lavorativa e sociale nell’ambito di Oasi Mosaico.

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