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I tesori dell’Antica Terra

Pubblicato il:

  • Luogo: BRESCIA
  • Data: 25/10/2018

La cooperativa del territorio bresciano rivela i suoi progetti attuali e futuri. Erbe antiche, grano monococco e agricoltura sociale come riferimenti cardine. Persone con disabilità mentale assunte a tempo indeterminato e impegnate in tirocini.

Amore per l’ambiente e impegno sul fronte dell’inclusione lavorativa: la cooperativa sociale “L’Antica Terra”, guidata da Riccardo Geminati e appartenente alla rete di Agricoltura Sociale Lombardia, nasce nel 2005 con questo obiettivo che diventa un faro di riferimento dell’intera attività quotidiana. L’attività di sviluppo culturale e ambientale della pianura bresciana si affianca a quella dell’agricoltura sociale coinvolgendo professionalmente persone con disabilità psichica assunte in alcuni casi anche a tempo indeterminato.

Il tema alimentare abbraccia l’intero processo lavorativo, dalla produzione alla sensibilizzazione culturale contemplando la cura più attenta in ogni sua fase. “L’Antica Terra” svolge, infatti, attività di coltivazione del grano monococco da cui vengono sia ricavate farine grazie all’utilizzo di un proprio mulino a pietra, sia realizzati prodotti alimentari come biscotti, pasta e snack salati. “Sin dall’inizio la principale attività della cooperativa è stata la coltivazione di questo frumento introdotto in coltura circa 10mila anni fa e considerato una delle specie fondatrici dell’agricoltura - racconta Olga Ciccone, coordinatrice della rete di Agricoltura Sociale Lombardia per il territorio bresciano e consigliera amministrativa della cooperativa – Questa coltivazione è adatta anche ai terreni più poveri, ha un’ottima capacità di adattamento e una straordinaria resistenza a malattie e parassiti. Non necessita di concimazioni né di abbondanti irrigazioni quindi la sua coltivazione è a ridotto impatto ambientale. Inoltre il rinnovato interesse per questa coltura è legato alla crescente sensibilità dell’opinione pubblica per le caratteristiche dietetico nutrizionali dei prodotti da esso derivati ed è giustificato dall’ottima composizione della sua farina”. Un grano che ha destato l’attenzione anche di Regione Lombardia che nel 2008 ha finanziato un progetto biennale intitolato MonICA (Monococco per l’Innovazione Cerealicola ed Alimentare) elaborato dalla cooperativa stessa e finalizzato allo studio delle potenzialità agronomiche, tecnologiche e nutrizionali di cinque varietà di questo tipo di grano. “Abbiamo affidato la parte scientifica del progetto al Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, dipartimento di biologia e produzione vegetale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche dell’Università degli Studi di Milano. La cooperativa produce all’anno circa 250 quintali di grano monococco coltivato su terreni di Ghedi e Gottolengo” spiega la referente. Il progetto ha visto la partecipazione di altre importanti realtà locali e la creazione di un vero e proprio marchio.

Altro progetto cardine curato da “L’Antica Terra” è quello intitolato “Le Erbe di Ildegarda”, “ispirato alla figura di Santa Ildegarda di Bingen, nata nel 1098, monaca benedettina oltre che grande studiosa delle piante e delle loro proprietà curative: convinta che l’alimentazione fosse importante per l’equilibrio dell’individuo, elaborò un vero e proprio libro di ricette” racconta Olga Ciccone. Protagoniste sono alcune erbe commestibili del territorio, prodotti preziosi che in passato venivano consumati per le loro qualità nutritive e che ora sono al centro di questa iniziativa di recupero e valorizzazione che recentemente ha destato l’interesse del pubblico in occasione di un evento organizzato all’interno di Palazzo Cigola Martinoni a Cigole. Coinvolta per l’occasione anche l’esperta Elisa Gennari la quale ha messo a punto un moderno processo di preparazione che intreccia innovazione e zero impatto ambientale. “Le erbe spontanee sono un patrimonio naturale che non necessita di particolari cure o interventi umani. Sono molto facili da coltivare e cosa hanno un bassissimo impatto ambientale - sottolinea Olga Ciccone – Per il 2019 abbiamo in progetto di iniziare una coltivazione diretta e controllata delle erbe in modo da garantirne la provenienza biologica da terreni non inquinati. L’obiettivo è di creare una filiera produttiva che abbia uno sbocco sul mercato come è avvenuto con il grano monococco. Inizialmente la produzione riguarderà quattro varietà di erbe: rosolaccio, tarassaco, luppolo e aglio ursino, scelte per le loro proprietà nutrizionali e per il legame con il territorio”.

Credo fermamente che l’Italia debba e possa sostenere, in veste di apripista, una politica legata alla sostenibilità ambientale, all’alimentazione salutare e non da ultimo alla bontà dei prodotti - commenta a questo proposito Riccardo Geminati, presidente della cooperativa –  Una triade che è anche una sfida fatta di ricerca, storia e valorizzazione del locale, carte vincenti con le quali il nostro paese può mettersi in gioco nella società attuale a favore del gusto, del piacere del cibo, della salute e dell’economia stessa”.

In tutto questo non manca mai l’ingrediente prezioso dell’agricoltura sociale attraverso cui la cooperativa garantisce percorsi di inclusione lavorativa a persone con svantaggio. In questo caso “L’Antica Terra” si rivolge a persone con disagio e disabilità mentale. “Nel 1699 Leonard Maeger scrisse sull’English Gardener che “dedicare del tempo alla cura del giardino, zappando, seminando, togliendo le erbe infestanti è il miglior modo per conservare la propria salute” – spiega Olga Ciccone – Le piante, gli alberi, i fiori, i frutti rappresentano oggetti agevolmente riconoscibili da tutti. Anche coloro che presentano un ritardo cognitivo possono generalmente relazionarsi in modo immediato con essi riconoscendoli come normali componenti della realtà. L’agevole esecuzione di alcune operazioni colturali, ad esempio l’innaffiatura, la raccolta dei prodotti, le semine in vaso, è una caratteristica tipica dell’agricoltura che consente di coinvolgere anche soggetti con modesto livello formativo e con limitate capacità fisiche o mentali”.

Un’attività, quella inclusiva, che si sviluppa a braccetto con la cooperativa stessa che fin dalla sua nascita collabora con i servizi sociali del Comune, i Centri Psico Sociali territoriali e i Servizi di Integrazione lavorativa. “Siamo disponibili a far svolgere tirocini lavorativi o formativi alle persone che ci vengono segnalate e i risultati sono sempre stati positivi, sia per noi che per gli utenti - sottolinea Ciccone – Attualmente in cooperativa lavorano Luca, Eugenio e Giovanni. Luca, con sindrome Down, è stato assunto nel 2012 ed è socio lavoratore. Si occupa principalmente della manutenzione del parco di Palazzo Cigola Martinoni. Ha assunto una totale autonomia lavorativa ed è in grado di organizzarsi senza bisogno di essere affiancato da un tutor. Eugenio lavora in cooperativa dal 2015 e soffre di schizofrenia paranoide. Grazie al primo anno di lavoro in cooperativa è riuscito ad acquisire abbastanza autonomia tanto da ottenere la possibilità di abitare da solo in una residenza protetta. Quotidianamente ha il supporto di un educatore nella sua vita quotidiana ma nel tempo ha acquisito una sempre maggiore autonomia lavorativa. Per questo da settembre 2018 è stato assunto a tempo indeterminato. Giovanni ha iniziato un tirocinio lavorativo ad aprile 2018. Affianca il presidente nell’attività di produzione di farine. Contiamo che anche lui possa acquisire sempre più autonomia. Come una pianta anche le persone hanno i loro tempi di maturazione”.

L’Antica Terra non si fa mancare nulla: tra i vari progetti ce n’è, infatti, anche uno molto importante di promozione territoriale. Il Comune di Cigole ha affidato alla Cooperativa la gestione di Palazzo Cigola Martinoni, sede di un centro regionale dedicato alla valorizzazione della cultura rurale che propone ai visitatori un museo open air: “Un vero e proprio spaccato di ruralità con possibilità di vedere coltivazioni di specie vegetali in via d’estinzione e di erbe spontanee – evidenzia Olga Ciccone – Inoltre è possibile degustare in loco prodotti tipici, difficilmente reperibili in altre località. All’interno del Palazzo si trova il museo multimediale Raìs (radici) che prevede un percorso legato alla cultura rurale e uno legato ai giochi della tradizione. Nel 2018 sono state inaugurate quattro nuove sale: “Le Erbe di Ildegarda”, dove è possibile vedere, odorare e conoscere le principali erbe mediche, aromatiche e selvatiche del nostro territorio, “La Borsa delle Spezie”, “L’Arca del Seme” dedicata alle vecchie varietà di semi orticoli e frutti antichi e “La Stampa di Paganini de Cegulis”.

Riccardo Geminati è anche socio dell’associazione “Il Fauno – Gruppo Cultura e Ambiente Bassa Bresciana” che dal 2014 gestisce il “Parco della Driade”, un terreno di 20 mila mq lungo il fiume Mella, nel Comune di Cigole. “L’obiettivo è quello di creare un parco della biodiversità rurale che comprenda 200 piante da frutto di varietà antiche, alberi da legna, orti sociali, laboratorio didattico e vivaio/semenzaio. Grazie alla collaborazione con l’associazione potremo sviluppare anche il nostro progetto di coltivazione di erbe spontanee in un ambiente protetto e non contaminato”.

Articolo di Sara Bellingeri – Comunicazione e Ufficio Stampa Agricoltura Sociale Lombardia

 

Un esempio dei prodotti della coop "L'Antica Terra" progetto "Le erbe di Ildegarda".

Un esempio dei prodotti della coop “L’Antica Terra” progetto “Le erbe di Ildegarda”.

 

Palazzo Cigola Martinoni, sede degli eventi culturali de "L'Antica Terra".

Palazzo Cigola Martinoni, sede degli eventi culturali de “L’Antica Terra”.

 

Il museo multimediale Raìs.

Il museo multimediale Raìs.

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