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Demetra: cura e cultura del verde

Pubblicato il:

  • Luogo: MONZA BRIANZA
  • Data: 03/11/2018

La cooperativa del territorio di Monza Brianza sviluppa azioni di inclusione lavorativa per persone con svantaggio e progetti di educazione ambientale. “Intrecciamo talenti e opportunità” racconta la referente Daniela Re.

Trent’anni vissuti professionalmente e umanamente nel segno della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. La storia della cooperativa Demetra cresce, passo dopo passo, attraverso questi due punti di riferimento che costituiscono la stella polare dell’intera attività. Appartenente al territorio di Monza Brianza e aderente alla rete di Agricoltura Sociale Lombardia, Demetra opera nel settore dei servizi per l’ambiente gestendo diverse mansioni sia nell’ambito della manutenzione del verde pubblico e privato (manutenzione e valutazione stabilità alberi, censimento e catasto del verde, ingegneria naturalistica, ecologia urbana) sia in quello della progettazione di aree gioco. A tutto questo si affiancano due ulteriori aree di attività molto importanti come quella di educazione ambientale e culturale, sviluppata attraverso laboratori didattici ed eventi gestiti da educatori esperti, e quella di ricerca in collaborazione con le università italiane.

Per l’occasione abbiamo incontrato Daniela Re, responsabile e coordinatrice dei progetti di educazione ambientale, che ci racconta con entusiasmo la storia di Demetra tra passato, presente e futuro. “La cooperativa è stata creata da un gruppo di agronomi esperti che fin da subito hanno dato vita a questo connubio tra cura e cultura del verde - spiega –  L’idea era ed è quella di erogare servizi specialistici e allo stesso tempo di promuovere iniziative culturali e di sensibilizzazione sul tema ambientale”.

Altro tassello cardine della coop è rappresentato dalla responsabilità sociale: “Anche in questo caso si è trattato di un elemento al quale è stata prestata subito attenzione. Per questo sono stati attivati percorsi di integrazione lavorativa per persone con svantaggio. Ma cosa più importante si è voluto dare risposta non solo a disagi con certificazione ma in generale alle fasce più deboli, ossia tutti coloro che non hanno una definizione precisa di svantaggio ma che trovano difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro per vari motivi, come ad esempio le giovani madri o gli stranieri. L’intento è proprio quello di promuovere un’inclusione a 360 gradi”. Da questo agire sono scaturiti sia assunzioni che tirocini mirati a valorizzare i diversi talenti delle persone con svantaggio coinvolte, in diversi casi, anche in mansioni di responsabilità. “Intrecciamo talenti, competenze e opportunità a vari livelli e dando ad ognuno l’opportunità che è in grado di gestire” sottolinea Daniela Re.

L’attività di educazione ambientale occupa un ruolo importante in Demetra: “Con questa ci rivolgiamo a scuole di vario grado e livello e in generale a tutta la cittadinanza. La cosa più bella e sorprendente è vedere come ai nostri eventi partecipino in tanti portando altrettanta curiosità. Tocchiamo con mano il fatto che da parte della gente ci sia desiderio di confrontarsi e capire, a maggior ragione in questo periodo toccato dall’incertezza e dalla preoccupazione per l’ambiente. C’è anche desiderio di condividere e di costruire relazioni in una comunità reale, fatta di voce e presenza vera, anziché virtuale”.

Una spinta alla sinergia che e alla condivisione che è caratteristica della stessa Demetra coinvolta in numerosi progetti di rete: “Crediamo molto in questo tipo di lavoro da portare avanti con altre realtà, anche private, perché insieme si può fare molto”. Sono numerosi gli esempi che testimoniano questo spirito d’azione. Uno tra i più recenti è quello riguardante l’inaugurazione di Parco Galileo la cui area è stata destinata a iniziative di inclusione lavorativa e sociale in ambito agricolo attraverso l’attivazione di tirocini borse lavoro oltre all’accompagnamento di soggetti con svantaggio. “Coltivare nuovi punti di vista” si configura come la mission regina del progetto finanziato da Fondazione Cariplo, coordinato da Demetra in veste di realtà capofila e sostenuto a livello organizzativo e promozionale da diversi partner territoriali.

Demetra nel tempo ha sviluppato vari progetti in rete come ad esempio quello intitolato “Un orto come noi”: “In questa iniziativa di integrazione interculturale sono stati coinvolti anche il comune di Carate, il centro anziani locale e le scuole. L’intento era quello di migliorare lo spirito di accoglienza nei confronti degli immigrati da parte degli anziani che in questo senso si dimostravano un po’ più restii. Abbiamo così organizzato degli incontri nell’orto dove c’erano presenti sempre sia un anziano che un immigrato: entrambi raccontavano ai bambini storie legate ai prodotti protagonisti dell’appuntamenti. Tutte le volte emergevamo forti analogie nelle esperienze e così ogni racconto – come ogni prodotto – ha rappresentato un anello di congiunzione e di abbattimento delle barriere”.

Altro progetto è quello realizzato nel parco del comune di Corbetta e rivalorizzato come spazio di educazione ambientale, integrazione sociale (attraverso attività di aiuto compiti rivolte a bambini con disabilità) e promozione turistica locale. Segno che per Demetra la sinergia germoglia anche tra i contenuti e va coltivata ogni giorno senza fermarsi mai.

Articolo di Sara Bellingeri – Comunicazione e Ufficio Stampa Agricoltura Sociale Lombardia

Uno dei progetti di educazione ambientale realizzati da Demetra.

Uno dei progetti di educazione ambientale realizzati da Demetra.

 

Festa del Raccolto a Parco Galileo.

Festa del Raccolto a Parco Galileo.

 

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