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Coltiviamo Valori: il progetto a sostegno dell’agricoltura sociale

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  • Data: 18/11/2018

L’iniziativa promossa da INAC e CIA mira a sviluppare la cultura e le buone pratiche dell’agricoltura sociale coinvolgendo i protagonisti del servizio civile. Le testimonianze di due giovani, Adele e Federico, a confronto con il tema.

Dare forza alla cultura dell’agricoltura sociale e alla sua valenza inclusiva in termini concreti con un effetto domino positivo e virtuoso sul fronte del welfare. Questo l’intento chiaro e forte del progetto intitolato “Coltiviamo Valori”, realizzato e promosso da INAC (Istituto Nazionale Assistenza Cittadini) e CIA – Agricoltori Italiani, che insieme riconoscono all’agricoltura sociale la capacità di rispondere in maniera efficace ai bisogni del territorio attraverso dinamiche di rete e sinergie propositive. “Questa iniziativa intende rafforzare e migliorare l’informazione nei confronti dei soggetti potenzialmente interessati ad attivare sul territorio iniziative di agricoltura sociale che potrebbero avere un impatto positivo sulle fasce più deboli della popolazione, nonché dei potenziali destinatari di questi progetti” sottolineano i referenti dell’iniziativa.

Ma attraverso quale canale si esplica e concretizza questo obiettivo importante? Per l’occasione è stato elaborato un questionario finalizzato a raccogliere informazioni attraverso interviste che i giovani volontari del Servizio Civile distribuiti lungo l’intero territorio italiano somministrano a diverse realtà agricole selezionate. Una preziosa attività di rilevazione iniziata a maggio 2018 e che terminerà il 21 maggio 2019 raccogliendo nel frattempo l’entusiasmo e l’impegno dei ragazzi del Servizio Civile coinvolti, così come testimoniano le impressioni di Adele Sironi e Federico Defranchis che stanno facendo esperienza nella sede Inac – Cia Lombardia. “Ho scelto di cogliere l’opportunità del servizio civile perché rappresenta per me una possibilità di svolgere un’esperienza concreta di cittadinanza attiva – racconta Adele – Nello specifico il progetto di agricoltura sociale coniuga due aspetti ai quali mi sento profondamente legata: l’ambiente e il benessere umano. Con questo progetto, che intende sensibilizzare e divulgare le pratiche di agricoltura sociale, spero di lasciare una, seppur piccola, traccia verso la costruzione di una società più giusta“. “Ho intrapreso il percorso di servizio civile nazionale sia per il rispetto che nutro per l’istituzione stessa, sia per il fascino che il progetto di CIA e INAC per l’agricoltura sociale, tema così vasto e in fermento, ha saputo suscitare in me – spiega Federico –  Quello che a tutti gli effetti è un impiego d’ufficio non mi ha di fatto privato di esperienze di contatto diretto con gli attori dell’agricoltura sociale: personalità il cui operato esprime passione, lavoratori di cooperative e fattorie sociali che lavorano per e con le persone. Rispetto a ciò che mi è stato dato, avrei il desidero di restituire a mia volta“.

Da anni seguo da vicino l’agricoltura sociale e in particolare diverse realtà che sono cresciute con la mia associazione – sottolinea a sua volta Silvana Sicouri, operatrice locale del progetto “Coltiviamo Valori” nonché direttrice dell’associazione della Cia – Agricoltori Italiani Turismo Verde LombardiaSi tratta di un settore che riesce ad andare oltre le normali attività di lavoro, perché ti coinvolge in prima persona ed entra nel profondo dell’animo  di ogni individuo, sia in veste di spettatore che di protagonista. Nel corso degli anni ho visto crescere l’offerta dell’accoglienza da parte di queste realtà aziendali e l’impegno nel mettersi sempre di più al servizio della società, dando risposte via via più pregnanti rispetto alle esigenza delle famiglie e di tutti enti pubblici come ad esempio ASL, ospedali, carceri, Comuni, Sprar, associazioni e cooperative varie, oltre che a livello dell’inclusione socio-lavorativo offrendo supporto psico-integrativo a soggetti in difficoltà. Questi aspetti emergono già dalle prime risposte pervenute dai questionari che stiamo attualmente visualizzando. Una volta completato, questo progetto darà sicuramente al Ministero e a INAC e CIA, una fotografia puntuale dello stato dell’arte a livello nazionale dell’agricoltura sociale in Italia”.

Il questionario del progetto “Coltiviamo Valori” rileva informazioni basilari sull’attività inclusiva e produttiva concretizzata dalle realtà agrisociali coinvolgendo anche riflessioni relative a punti di forza e criticità che offrono uno spaccato relativo al pensiero di coloro che quotidianamente lavorano in quest’ambito creando opportunità di riscatto per soggetti con svantaggio.

Alla realizzazione di questa importante iniziativa hanno contribuito diverse realtà in partnership tra loro e che comprendono: ANP – Cia (Associazione Nazionale Pensionati), AGIA -Cia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli), “Donne in Campo”, principale associazione italiana di imprenditrici e donne dell’agricoltura, l’Università della Tuscia, rappresentata dalla Facoltà di Agraria (Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali – DAFNE), CittadinanzAttiva e alcune cooperative aderenti al Forum Agricoltura Sociale.

Nella foto un esempio di inclusione attraverso l’agricoltura sociale nell’ambito dell’azienda agricola “La Forestina” di Milano, una delle realtà intervistate attraverso il progetto “Coltiviamo Valori”.

Articolo di Sara Bellingeri – Comunicazione e Ufficio Stampa Agricoltura Sociale Lombardia

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