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Clarabella: 10 anni nel segno dell’inclusione

Pubblicato il:

  • Luogo: BRESCIA
  • Data: 03/06/2019

Il consorzio, nato nel 2009, festeggia un importante traguardo raggiunto anche attraverso attività di agricoltura sociale.

Il consorzio Clarabella, del territorio bresciano, compie 10 anni. Un compleanno importante per la realtà nata nel 2009 con tre chiari obiettivi. Il primo e fondamentale è quello di promuovere percorsi di cura e riabilitazione di persone con disagio psichico valorizzando le loro competenze. Il secondo di svolgere attività di coordinamento e direzione delle cooperative che ne fanno parte fornendo servizi di vario tipo. In contemporanea non manca lo sviluppo di progetti innovativi e lo start up di nuove cooperative. Del consorzio Clarabella fanno parte 5 cooperative sociali tra cui la cooperativa di tipo agricolo Clarabella, che si occupa di inserimenti lavorativi di persone con svantaggio tramite l’agricoltura sociale. Crediamo nel valore terapeutico del lavoro e delle relazioni che ridanno dignità all’uomo – evidenziano i referenti –  Crediamo nell’agricoltura sociale, nelle coltivazioni biologiche e nello sviluppo sostenibile. Abbiamo scelto di offrire prodotti etici e servizi di qualità prendendoci cura delle persone più fragili e del territorio”. Un obiettivo concretizzato attraverso attività quotidiane che comprendono viticoltura e orticoltura, bed and breakfast Cascina Clarabella, cantina Clarabella Franciacorta, agriturismo Centottanta Cantina & Cucina, frantoio Sapor d’Olio, agroittica Clarabella.

Salienti anche i dati: il consorzio Impiega 400 lavoratori di cui 150 in inserimenti lavorativo. In questi 10 anni sono stati attivate progettualità che hanno anche saputo valorizzare il territorio, una di queste riguarda l’ambito social food e accoglienza. Grazie al finanziamento di Fondazione ASM il Consorzio Cascina Clarabella con la cooperativa Clarabella Agricola e altre realtà cooperative bresciane è attiva in un progetto di sviluppo di un circuito locale dell’accoglienza e della gastronomia nel territorio bresciano.L’idea alla base del progetto è quella di mettere a sistema il patrimonio di strutture, competenze e professionalità maturate dall’associazionismo e dalla cooperazione bresciani nei settori dell’accoglienza e della gastronomia – spiegano i responsabili del progetto –  Questo per costituire la base per lo sviluppo di un’offerta integrata di esperienze rivolte sia a visitatori temporanei e viaggiatori, sia alle comunità di residenti. Tale offerta potrebbe presentare diversi vantaggi sia sul piano della competizione nel mercato sia sul piano della coesione sociale per la sua capacità di generare nuove catene di produzione di valore. Tra i vantaggi che il progetto intende conseguire vi è anche la costruzione di nuove opportunità di inserimento lavorativo per persone in stato di fragilità e marginalità. Oltre a questo anche la creazione di un ecosistema di innovazione turistica con finalità sociali e di promozione del territorio in grado non solo di attrarre visitatori dall’esterno ma anche di coinvolgere le comunità residenti.

Riguardo agli intenti del consorzio da sviluppare nel futuro prossimo, i referenti affermano: “Nel nostro operato continueremo a mantenere viva in ogni occasione l’attenzione verso gli altri, in particolare quelli meno fortunati. Il lavoro e l’inclusione sociale sono gli strumenti di cura che abbiamo individuato per le persone più fragili attraverso i quali porci come obiettivo la restituzione della dignità a chi troppo spesso viene emarginato. La scelta strategica è quella di lavorare attraverso la differenziazione delle attività cercando sempre di valorizzare i singoli talenti. La volontà di garantire opportunità di inserimento lavorativo continuerà a vederci impegnati in progetti di sviluppo di nuove attività guardando al nostro territorio per intercettare bisogni d’intervento, anche in aree poco remunerative, ma di grande interesse per la collettività. Metteremo la nostra capacità progettuale al servizio del territorio cercando di connettere imprese, istituzioni e altri soggetti no profit in progetti di sviluppo comune”.

Un intento da festeggiare ogni giorno.

Articolo di Sara Bellingeri – Comunicazione e Ufficio Stampa Agricoltura Sociale Lombardia

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