Cascina Don Guanella tra i vincitori del bando “Coltivare Valore”

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  • Luogo: LECCO
  • Data: 18/01/2019

Giovani e agricoltura sociale al centro dell’attenzione della cooperativa lecchese il cui progetto prevede laboratori educativi e inserimenti lavorativi finalizzati a valorizzare l’autonomia. “Qui coltiviamo la speranza” sottolinea il vicepresidente Bruno Corti.

L’anno nuovo si apre con preziosi traguardi che coinvolgono alcune realtà della rete Agricoltura Sociale Lombardia. Tre cooperative della rete hanno, infatti, vinto il bando “Coltivare Valore” della Fondazione Cariplo aggiudicandosi un importante premio economico utile a sostenere iniziative che promuovono e sviluppano l’inclusione lavorativa e la tutela ambientale attraverso l’agricoltura sociale. Il bando, lanciato a inizio 2018, metteva a disposizione in totale 2,2 milioni di euro per “sostenere pratiche di agricoltura sostenibile in ottica agroecologica e sociale come strumento di presidio e risposta ai rischi territoriali e come occasione di sviluppo economico locale attivando opportunità di inserimento lavorativo di soggetti in condizione di svantaggio”.

Iniziamo il nostro viaggio informativo incontrando una delle realtà vincitrici: la cooperativa sociale Cascina Don Guanella. Appartenente al territorio lecchese, da anni offre accoglienza e opportunità di crescita formativa a ragazzi e ragazze in situazione di disagio. La cooperativa ha presentato il progetto dal titolo “Agricoltura e Autonomia a Cascina Don Guanella” aggiudicandosi un importante risultato di 220mila euro di finanziamento che servirà a sostenere le diverse attività previste.

Il connubio tra sociale e l’attenzione per l’ambiente costituisce innanzitutto il fulcro del progetto finalizzato a creare un modello di agro-ecologia circolare, attraverso una filiera a chilometro zero e con basso impatto ambientale, che sviluppi occasioni di formazione e crescita rivolte a persone in condizione di svantaggio. Un vero e proprio welfare generativo che, numeri alla mano, mira ad attivare 8 nuovi inserimenti lavorativi, 6 borse lavoro e 4 laboratori educativi per un totale di 20 giovani.

In 3 anni di progetto s’intende mettere in sicurezza la produzione di ortaggi, dei piccoli frutti, della vite e degli ulivi, dei luppoli e dei cereali, incrementando così la produzione agricola e portando a regime una serie di attività di trasformazione e commercializzazione in grado di creare valore economico aggiunto e nuovi posti di lavoro” evidenzia Bruno Corti, referente del progetto e vicepresidente della coop.

Partendo dal nome del bando e pensando al vostro progetto, che cosa significa innanzitutto per voi coltivare valore?

“Per noi coltivare valore significa prima di tutto aiutare i ragazzi e i giovani che ci sono affidati a riconoscere, apprezzare e mettere a frutto i propri talenti, passioni, esperienze di vita. Questo vuol dire scoprire o riscoprire il significato stesso della propria presenza nel mondo. L’agricoltura sociale rappresenta uno strumento particolarmente efficace per contribuire ad aggiungere valore all’esperienza di ognuno, perché si fonda sui ritmi della natura.”

Parliamo del nostro tema cardine: l’agricoltura sociale. La vostra mission è rivolta soprattutto ai giovani: è questa la chiave per guardare al futuro in un’ottica inclusiva?

“Il progetto Cascina don Guanella è nato proprio nel solco di questa esigenza: sperimentare una risposta articolata per tanti giovani in difficoltà: minori stranieri soli e senza una famiglia, ragazzi alle prese con la giustizia e con il sistema carcerario, altri che non hanno saputo o potuto percorrere le consuete vie di transizione all’età adulta. Esiste una terza via nel dibattito fra “buonisti” e “intransigenti”: è quella della sostenibilità economica, ambientale e sociale di un welfare che nasce dall’intraprendenza e dall’impegno di ognuno.”

Qual è la sfida più grande riguardante il vostro progetto e perché?

“La sfida più grande è forse quella di portare a regime un’esperienza di welfare comunitario generativo di bene, coesione sociale e risorse economiche. Di fronte ad una società che sembra orientata a costruire solo barriere – mentre crollano i ponti e non solo metaforicamente – noi vogliamo metterci dalla parte degli ultimi, perché il valore di ogni vita e la bellezza del creato sono valori universali, che non hanno confini e che non possono avere dei limiti. A Cascina Don Guanella si coltiva la speranza.”

Nella foto uno dei progetti educativi con protagonisti i giovani a Cascina Don Guanella.

Articolo di Sara Bellingeri – Comunicazione e Ufficio Stampa Agricoltura Sociale Lombardia

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