Brescia

AI RUCC E DINTORNI – COOPERATIVA SOCIALE

AI RUCC E DINTORNI – COOPERATIVA SOCIALE

Ragione Sociale
AI RUCC E DINTORNI - COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
Provincia
Sede
Via Ronchi, 36, Vobarno (Brescia)
Telefono / Cellulare
036561135 , 3470197592 (Tonoli) ; 3407805852 (Romani)
Fax
0365 61135
Social Network
Referente
Giorgio Romani , Emanuele Tonoli

CHI E’

Era il 1984, quando per  iniziativa di un giovane sacerdote e di un gruppo di volontari che operavano presso l’oratorio a Vobarno, provincia di Brescia, nasceva l’idea di creare una “comunità” che potesse ospitare giovani con problemi di disagio e di emarginazione, dovuti inizialmente, anche se non esclusivamente a problemi di droga. Fu così che, per la gestione della nascente comunità, cui venne dato il nome “Ai Rucc” il 10.12.1984, nasceva la Cooperativa Sociale Agricola “Ai Rucc e dintorni”.

 

OBIETTIVI

L’attività agricola ha da sempre rappresentato e tuttora rappresenta la palestra del lavoro di gruppo degli ospiti, ex tossicodipendenti ed ex alcolisti, e degli educatori ed operatori che insieme condividono questa attività lavorativa e di socializzazione. La finalità ultima, completato il percorso di riabilitazione, resta comunque il reinserimento degli ospiti nella normale vita quotidiana e nel campo del mondo del lavoro

 

ATTIVITA’

L’attività svolta è principalmente quella dell’allevamento del bestiame: bovino, equino, suino. Funziona all’interno dell’azienda, un moderno caseificio, che produce pregiate qualità di formaggio, sia fresco che stagionato, commercializzato dalla Cooperativa. Notevole è anche la produzione di salumi ricavati dalla macellazione di suini da noi allevati; olio di oliva extra vergine del Garda; miele, ecc.

Si segnala che tutti gli anni, la Cooperativa al completo si trasferisce, nei mesi estivi, da giugno a settembre, in alpeggio, in provincia di Trento, precisamente in Valdaone, presso le malghe Nudole e Val di Fumo.

Presso la nostra Cooperativa è in fase di sperimentazione un progetto denominato “Latte solidale”, che prevede la mungitura di cavalle, a quanto è dato saperne primo caso in Italia. Il prodotto ricavato dovrebbe essere utilizzato per fini terapeutici presso i reparti di neonatologia degli ospedali e venduto nelle farmacie.