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“La Forestina”: agricoltura sociale come accoglienza

Pubblicato il:

  • Data: 16/10/2017

Iniziative didattiche, attività a favore dell’ambiente, inclusione lavorativa sono i tasselli cardine della realtà agricola milanese. Ci racconta tutto il responsabile Niccolò Reverdini.

Passione per la terra, per la condivisione e la cura di tutto ciò che fa bene. Questo il filo rosso che ricama la storia ricca di esperienze della società semplice “La Forestina”, appartenente alla rete Agricoltura Sociale Lombardia e incastonata nella bellezza del Bosco di Riazzolo, dentro il Parco Agricolo Sud Milano, a pochi minuti dal centro di Milano.

“Dal 2013 svolge numerose attività di agricoltura sociale, relazionandosi alla città di Milano per favorire e sostenere un operoso spirito di accoglienza nei confronti delle realtà umane fragili e svantaggiate, secondo un’antica tradizione di matrice cristiana connessa alle radici dell’ospitalità rurale, cara anche all’antica tradizione latina: rammentiamo, nelle “Bucoliche virgiliane”, Titiro che invita a restare in cascina il migrante Melibeo, offrendogli un giaciglio e una cena frugale” spiega Niccolò Reverdini, referente dell’azienda.

“La Forestina” nasce nel 1995 e oltre ai metodi dell’agricoltura biologica, ai servizi agrituristici e alle iniziative didattiche rivolte a scuole e famiglie, svolge anche pratiche di agricoltura sociale, in particolare accogliendo tirocini di inclusione socio-lavorativa in collaborazione con il Centro di mediazione al lavoro del Comune di Milano (CELAV) e la Cooperativa onlus “Accoglienza e Integrazione” (A&I). I tirocini sono rivolti principalmente a giovani migranti nordafricani, richiedenti asilo o rifugiati politici. Dal 2013 ad oggi, sono stati assunti dall’azienda agricola, a seguito dei tirocini, un giovane ghanese tramite un contratto di apprendistato (2013-2016), trasformatosi in inserimento permanente, e un giovane senegalese tramite un contratto a tempo determinato (2016-2017), destinato a protrarsi. Contestualmente, ogni quattro mesi, la Forestina accoglie sempre tramite il Celav e A&I, due tirocini di formazione negli ambiti dell’agricoltura biologica, del miglioramento boschivo e dei servizi agrituristici. “La Forestina” cura inoltre percorsi di tirocinio curricolare e alternanze scuola-lavoro, rivolti in particolare a persone diversamente abili.  E non mancano importanti novità per il futuro prossimo proprio su questo fronte.

Grande infine è l’attenzione rivolta anche al tema ambientale. “La Forestina” si occupa, tra gli altri aspetti, della manutenzione del Bosco di Riazzolo, dell’allevamento di razze autoctone lombarde (Bovina Varzese, Pollo Milanino e Mericanel della Brianza), nonché della reintroduzione di specie anfibie a rischio di estinzione. Il Punto Parco Cascina Forestina ha invece l’obiettivo di ripristinare il mancato rapporto fra città e campagna attraverso molteplici attività didattiche che ogni anno richiamano centinaia di bambini in visita alla cascina e all’ambiente che la circonda. Da tempo vengono realizzati laboratori, sentieri storico-geografici e attività dimostrative (metodi di coltivazione biologica e tecniche di miglioramento boschivo) rivolti alle scuole e università, mentre con le associazioni ambientaliste e culturali si organizzano scambi internazionali e convegni anche sul tema dell’agricoltura sociale.

 Articolo di Sara Bellingeri – Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione Agricoltura Sociale Lombardia

Uno scorcio de "La Forestina".

Uno scorcio de “La Forestina”.

 

 

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