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“La Cavallina”: agricoltura sociale come fonte di benessere

Pubblicato il:

  • Data: 27/07/2017

L’azienda agricola e fattoria sociale rappresenta uno dei fiori all’occhiello del territorio comasco grazie al progetto “Green Smiles”. L’intervista rilasciata dal titolare e operatore Ambrogio Alberio.

Un percorso che si snoda attraverso tappe significative che nel tempo hanno saputo nutrire e insieme rafforzare la missione di offrire opportunità di inclusione oltre che di accrescimento del benessere delle persone. La carta d’identità dell’azienda agricola “La Cavallina”, che è anche fattoria sociale, ha tra i suoi segni particolari questo cammino in costante sviluppo che la porta ad essere una tra le principali perle rappresentative dell’agricoltura sociale nel territorio della Bassa Comasca.

Appartenente alla rete Agricoltura Sociale Lombardia, come azienda agricola ormai storica prende vita nel 1970 arrivando poi a conquistare l’importante accreditamento in veste di fattoria sociale inclusiva ed erogativa, come ci spiega Ambrogio Alberio, titolare e operatore della fattoria sociale: “L’idea nasce nel 2013 grazie a Elisabetta Mariani  (O.S.S. e operatrice di fattoria sociale e responsabile delle attività di A.A.A.) che collabora con una cooperativa sociale e propone la realizzazione di servizi rivolti a persone in difficoltà, come ad esempio diversamente abili, minori in difficoltà, anziani. Si tratta di servizi concretizzati in ambito rurale e di fattoria che coinvolgono attività di avvicinamento agli animali e di gestione dell’orto e del verde: iniziative ritenute utili al raggiungimento del benessere in generale. È così scaturita una collaborazione con più cooperative sociali sotto il nome di “Progetto Green Smiles” che ha come necessario sostegno la nascita della Fattoria Sociale “La Cavallina” grazie all’esistenza dell’azienda agricola “La Cavallina” ssa”.

Quali sono gli obiettivi principali che la fattoria sociale “La Cavallina” si propone di raggiungere?

Sicuramente sono quelli di garantire alle persone ospitate sia il benessere proveniente dal vivere il contesto rurale sia l’autostima che deriva dal saper fare le attività proposte di carattere prettamente agricolo come ad esempio la gestione degli animali in tutti gli aspetti e la gestione dell’orto e del verde della fattoria. “La Cavallina” fattoria sociale sviluppa, inoltre, la parte inclusiva attraverso stage, tirocini, alternanze scuola/lavoro, scomputi pena, etc. e la parte erogativa attraverso una convenzione con un C.S.E. di una cooperativa partner del progetto Green Smiles che vede impegnati 15 ragazzi maggiorenni con differenti disabilità”.

Riguardo alle attività concretizzate sul fronte formativo e inclusivo, Ambrogio Alberio sottolinea i vari aspetti: “Fino ad oggi abbiamo supportato diverse richieste di stage formativi mirati all’inclusione lavorativa e sappiamo che le persone interessate faranno ulteriori percorsi per raggiungere l’obiettivo. Le attività proposte dalla fattoria sociale riguardano l’apprendimento delle mansioni di allevamento degli animali e della gestione del verde e dell’orto. Gli sbocchi possono essere nel settore agricolo e in quello del florovivaismo, ma anche dei servizi di agricoltura didattica e sociale”. Sul podio dell’attenzione resta quindi saldo il ruolo di un prezioso ingrediente: “L’agricoltura sociale può principalmente dare benessere sia psicologico che fisico alle persone coinvolte - evidenzia Alberio – Inoltre diventa supporto al terzo settore per gli obiettivi di inclusione e per i progetti mirati all’autostima e all’autonomia”.

Articolati infine i progetti in corso e futuri: “Ad oggi è attivo il servizio erogativo per 15 – 20 da settembre – ragazzi del C.S.E. che nel corso di 2 anni saranno in grado di gestire sia gli animali della fattoria (asini, cavalli, pony, oche, capre, conigli, cani, etc.) sia l’orto di 1000 mq con tunnel, incluse le fasi che vanno dalla preparazione del terreno alla piantumazione fino alla raccolta del prodotto, compresa l’area del giardino antistante gli spazi della fattoria a disposizione del C.S.E. Inoltre, in collaborazione con la Fondazione e Scuola Minoprio continuiamo a realizzare stage e percorsi di alternanze scuola-lavoro mentre in sinergia con il Tribunale di Busto Arsizio (tramite una delle cooperative) gli scomputi pena. Grazie al coinvolgimento di associazioni si realizzano al contempo percorsi rivolti a persone disagiate o affette da mutismo selettivo, sono attivi stage in collaborazione con il C.P.S. di Appiano Gentile (ospedale S.Anna di Como). Prossimamente intendiamo infine programmare servizi destinati ai minori in difficoltà in collaborazione con il Comune di Guanzate, dove ha sede la fattoria sociale. Tutto questo rafforzando il servizio erogativo ai ragazzi del C.S.E. che passeranno da 15 a 20”.

Articolo di Sara Bellingeri – Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione Agricoltura Sociale Lombardia

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