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“I Germogli”: agricoltura sociale che sboccia ogni giorno

Pubblicato il:

  • Data: 18/10/2017

La Cooperativa sociale del territorio milanese si racconta tra progetti in corso e futuri, attività di commercializzazione e inclusione lavorativa. L’intervista rilasciata dal presidente Giancarlo Tosi.

Un percorso che fin dai suoi primi vagiti scaturisce dall’entusiasmo nutrendo nel tempo con lo stesso ingrediente numerosi traguardi, sia imprenditoriali che etici, laddove la produzione e la commercializzazione diventano risultato di successo anche grazie a quello sguardo in più che abbraccia l’agricoltura sociale. È su questo saldo connubio che si costruisce la storia della Cooperativa sociale “I Germogli”, appartenente alla rete di Agricoltura Sociale Lombardia e uno dei fiori all’occhiello del territorio milanese.

La Cooperativa nasce nel 2004 grazie all’idea di cinque amici da sempre attivi sul territorio in attività sociali e attenti al territorio che sulle colline di San Colombano al Lambro iniziano a produrre vino bianco e rosso, miele e frutta nel pieno rispetto dell’ambiente e delle tradizioni. Il loro motto è: “Produrre per migliorare l’ambiente e il mondo che ci circonda attraverso un consumo equo e solidale. Produrre per offrire nuove opportunità di lavoro ed emancipazione“.

Da qui prende vita un’attività che s’intreccia fortemente anche al sociale sostenendo la Casa Famiglia Sherwood, struttura che si occupa di minori in situazioni di difficoltà, tra cui anche detenzione ed ex detenzione, offrendo loro percorsi e occasioni concrete di inclusione lavorativa e relazionale. Un’azione di agricoltura sociale che sfocia in un progetto imprenditoriale che ha saputo tenere salde le redini del proprio intento grazie anche a una commercializzazione strutturata attraverso punti vendita fisici e on line e al coinvolgimento nell’ambito della rete di negozi equo solidali.

Il progetto “I Germogli” prende vita negli anni precedenti al 2004 e dalla volontà di rivalutare il lavoro agricolo e allo stesso tempo di favorire l’integrazione sociale di soggetti deboli” spiega Giancarlo Tosi, presidente della Cooperativa e responsabile delle attività.  Il nome stesso include intenti e valori del progetto, come spiega lo stesso referente: “Nasce dall’idea di un amico: il germoglio, infatti, rappresenta qualcosa che sta nascendo e i soggetti che lavorano con noi stanno in effetti rinascendo con un’altra identità, quella della persona capace di fare con le proprie mani.”

A questo si allaccia l’importante valore dell’agricoltura sociale che per la Cooperativa detiene sempre fini concreti: “Il nostro principale obbiettivo è quello di rendere partecipi le persone alle fasi concrete dell’attività agricola ma principalmente di far vedere ai ragazzi che con il loro lavoro possono ottenere degli ottimi prodotti.”

L’attività di inclusione lavorativa dei giovani procede, infatti, con continuità all’interno de “I Germogli”, come spiega lo stesso Tosi: “I ragazzi inseriti sono mediamente un paio all’anno e prima si procede con una fase formativa e poi con una di inserimento nella filiera vera e propria”. 

Non mancano inoltre i tirocini e diversi progetti in corso: “Uno tra i principali è quello di poter aumentare le vendite e far conoscere molto di più il nostro vino e il nostro miele per poter dare altre opportunità, considerato il fatto che arriviamo da un paio di annate molto difficili in agricoltura” sottolinea Giancarlo Tosi.

Per maggiori informazioni sui prodotti della Cooperativa visitare il sito web: www.germoglibio.it

Articolo di Sara Bellingeri – Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione Agricoltura Sociale Lombardia

i germogli

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