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Cascina Rampina: agricoltura sociale ingrediente prezioso per fare rete

Pubblicato il:

  • Data: 17/01/2018

Da Lecco la storia dell’azienda che opera quotidianamente nel segno della sinergia con le altre realtà del territorio supportando l’inclusione lavorativa e  sociale. Intervista con il titolare Fabrizio Mauri.

“Per noi far parte della rete di agricoltura sociale significa non chiudersi dentro la propria piccola azienda ma aprirsi ad altre realtà, cercando insieme di risolvere eventuali problematiche e costruendo al contempo sinergie e scambi che possono aiutare molto. Tutto questo permette di avere punti di vista diversi e quindi di crescere.” Obiettivi chiari e decisi che corrono sul filo della condivisione quelli espressi da Fabrizio Mauri, imprenditore e titolare di Cascina Rampina, azienda agricola appartenente ad Agricoltura Sociale Lombardia e tra gli esempi più luminosi e genuini del territorio lecchese. La bellezza delle colline della Brianza che si accompagna alla salda volontà di una produzione tutta biologica per preservare il rispetto per l’ambiente. Questi gli ingredienti del lavoro quotidiano di una squadra che intreccia radici familiari e non solo, perché l’unione fa la forza anche per evolvere, come spiega lo stesso Mauri: “Crediamo nella necessità per le aziende biologiche di lavorare in rete con le realtà vicine, per questo stiamo tessendo collaborazioni con le aziende bio della Brianza. Siamo una famiglia composta da me, che lavoro in azienda a tempo pieno, mia moglie Elena, che è anche ostetrica, e tre bambini. Cascina Rampina impegna tante persone perché c’è sempre molto da fare. Ci aiuta tutta la famiglia allargata, compreso mio padre”.

Articolate le attività concretizzate negli anni, con progetti che si sono via via sviluppati: “Coltiviamo circa 6 ettari di terreno con produzione di ortaggi ma anche piccoli frutti. Circa 2 ettari sono destinati a mais da polenta, farro e grano. Alleviamo 80 galline ovaiole, produciamo conserve, confetture e sorbetti su stecco in un piccolo laboratorio di trasformazione. Abbiamo anche un punto vendita in azienda” spiega il titolare.  A tutto questo si accosta l’importante attività di formazione dedicata i giovani: “Alle scuole del territorio offriamo iniziative didattiche per conoscere l’agricoltura e ospitiamo percorsi di tirocinio e inserimento di ragazzi degli istituti agrari della zona con particolare attenzione a studenti disabili o con fragilità. Mio padre ha una capacità speciale nel rapportarsi con loro - sottolinea Fabrizio Mauri –  Annualmente a Cascina Rampina sono coinvolti decine di giovani e ogni esperienza è diversa, a suo modo unica: ci sono stati tirocini in cui abbiamo dovuto confrontarci con problematiche molto difficili. Altre volte ragazzi a fine esperienza ci hanno salutato cantando e leggendo lettere incredibili. Sicuramente sono esperienze che richiedono molto impegno ma danno tanto. Utile quest’anno la possibilità attraverso la rete agricoltura sociale di avere a disposizione la presenza di un educatore”.

In estate è inoltre attivo il progetto Living Land che ospita gruppi composti da 8 giovani i quali sperimentano due settimane di lavoro all’interno dell’azienda agricola aperta tutto l’anno nell’accogliere scolaresche ed educatori insieme ai ragazzi seguiti.

Accanto all’inclusione lavorativa e sociale Cascina Rampina sviluppa un importante percorso di sinergia e rete con le altre realtà aziendali del territorio di Lecco come ci spiega lo stesso Fabrizio Mauri: “Tutto nasce dal progetto chiamato “Frutto del sociale, succo del sociale”, partito un po’ per gioco da una raccolta per così dire incredibile di mele da parte di Cascina Bagaggera e in cui siamo stati coinvolti anche noi per dare una mano a fare il succo. Da questa esperienza abbiamo capito che poteva essere utile unire tutte le forze e abbiamo comprato dei macchinari utili al nostro operato: frangimele, torchio, denocciolatrice, piccolo pastorizzatore. Ora tutte le realtà della rete di Lecco quando hanno delle eccedenze possono venire a Cascina Rampina e insieme produciamo dei cosiddetti trasformati da vendere soprattutto nel periodo natalizio”.

Nell’ambito produttivo il biologico resta un punto di riferimento fondamentale: “La considero l’unica scelta possibile: rispettare la terra che si lavora e produrre cibi sani che mangiamo prima di tutto noi e la nostra famiglia”. Una passione per la terra dal punto di vista lavorativo che nasce fin da piccolo, racconta Mauri: “Io sono proprio cresciuto a Cascina Rampina: mio nonno era contadino. Quando ero ragazzino e frequentavo le medie, insieme ad altri amici abbiamo iniziato a liberare i terreni dietro la cascina dai rovi per fare un orto. All’università ho studiato agraria e nel frattempo ho lavorato in un’impresa agricola bio. Ho poi fatto qualche esperienza come agronomo e poi finalmente io e mia moglie abbiamo deciso di iniziare seriamente con il progetto: l’azienda è stata aperta nel 2008. Un piccolo passo alla volta, con tanto aiuto da tutti siamo arrivati fino a qui e molto è ancora da fare”.

Per ulteriori informazioni: www.cascinarampina.it

Articolo di Sara Bellingeri – Comunicazione e Ufficio Stampa Agricoltura Sociale Lombardia

Uno scatto che immortala momenti di lavoro nell'ambito di Cascina Rampina.

Uno scatto che immortala momenti di lavoro nell’ambito di Cascina Rampina.

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