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Cascina Basalganella: agricoltura sociale è spazio per tutti

Pubblicato il:

  • Data: 05/10/2017

Da Mantova l’esempio virtuoso che ha come protagonista la storia di Marco. “Nel mondo agricolo ogni capacità diventa una risorsa” spiega la referente Elena Garosi.

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle realtà delle rete Agricoltura Sociale Lombardia. L’Azienda agricola Cascina Basalganella, situata a Villa Cappella Ceresara, è uno tra gli esempi emblematici del territorio mantovano sul fronte dell’agricoltura sociale. E la storia di Marco ne è la viva testimonianza. Marco è un giovane che presenta una disabilità psichica certificata come grave e che inizia il suo percorso lavorativo all’interno del contesto di Basalganella nel 2013.

Sia il Comune di Ceresara che Albertina Chirico, responsabile del Centro Polivalente Bigattera, ci avevano parlato di questo giovane che cercava lavoro – racconta Elena Garosi, referente di Cascina Basalganella, psicologa ed educatrice – Marco è così partito grazie a una dote lavoro e percorsi di tirocinio. Visti il suo grande senso di responsabilità e le capacità emerse proprio grazie all’inserimento lavorativo, l’esperienza è continuata sfociando in una vera e propria assunzione che lo impegna in mansioni sia di accudimento e cura degli animali sia di manutenzione del verde: attività per noi preziose e che Marco sa gestire molto bene, con sensibilità e attenzione”. Un coinvolgimento lavorativo che permette di scardinare il tabù riguardante il connubio disabilità mentale-lavoro garantendo alla persona contributo economico, inclusione sociale e non da ultima autostima. “Marco svolge anche un importante ruolo di accoglienza in occasione delle nostre iniziative di fattoria didattica spiegando ad altri ragazzi con fragilità e bambini come si realizza il lavoro oltre ad alcune curiosità - sottolinea Elena Garosi – Abbiamo fatto un inserimento che tenesse conto delle sue capacità e dei suoi tempi, la conduzione familiare gli ha trasmesso inoltre molta serenità: il bello dell’agricoltura è che c’è spazio per tutti. Questo è il valore dell’agricoltura sociale”.

Un’esperienza che è diventata una parte importante nella vita di Marco, come lui stesso ci racconta direttamente: “Da piccolo facevo molti sogni e adesso si sono realizzati: sognavo di avere un cavallo e di occuparmi di tanti animali e così è stato. Il mio primo maestro è stato mio nonno Rosimbo: con lui salivo sul trattore e mi ha anche insegnato a fare il vino. Poi sono andato a scuola dove sono diventato dottore e professore agrario e ora lavoro qui: allevo gli animali, sono un cavaliere con i cavalli e insegno agli altri ragazzi come prendersi cura degli animali del pollaio”.

Oltre all’attività produttiva in campo agricolo e di allevamento, Cascina Basalganella svolge con continuità quella di fattoria didattica dedicata a scuole, famiglie e persone con fragilità. Operativa anche come agriturismo e sul fronte di eventi mirati al coinvolgimento sociale. Un esempio tra gli altri il “Festival Bau”, realizzato a settembre e dedicato al mondo canino, viene organizzato insieme al Centro per disabili “Un dono nuovo” come conclusione di un percorso di pet therapy dove i giudici sono proprio i ragazzi diversamente disabili. Si configura, infine, come la prima azienda in Italia ad aver adottato una segnaletica con indicazioni di comportamenti comprensibile anche dalle persone diversamente abili e dai bambini piccoli poiché basata su immagini.

Articolo di Sara Bellingeri – Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione Agricoltura Sociale Lombardia 

 

 

 

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